Referendum Costituzionale 2016: voto Sì, ma ho vergogna di dirlo

Avete letto bene, Voto Sì perché ho studiato la riforma articolo per articolo e sono convinto che dia slancio all’Italia, con tempi certi alle approvazioni delle leggi, con addirittura una maggiore rappresentatività del popolo attraverso il voto referendario e il nuovo Senato e, soprattutto, perché ridefinisce i poteri dati alle Regioni con la riforma del 2001, riducendo la burocrazia e la differenza sociale tra nord e sud.
Cosa non mi piace: la legge elettorale (anche se non c’entra nulla con la riforma) e lo statuto delle opposizioni, ma non vale la pena bloccare questa buona riforma per così poco. Ecco i miei perché e, soprattutto, ecco il perché, fin quando non ho letto di sana pianta tutta la riforma, ho avuto il timore di dichiarare il mio voto.

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Unioni Civili: ddl Cirinnà come apartheid?

In Italia si approverà a breve una legge sulle Unioni Civili che non solo è vecchia, ma che non risolve affatto la questione della discriminazione delle coppie di persone dello stesso sesso. Si prevede la creazione di un nuovo istituto, parallelo al matrimonio, ma con meno diritti, costringendo, inoltre, il legislatore futuro a mettere in discussione la legge ogni qual volta che si approvi una nuova norma sul tema. Voglio fare una provocazione: secondo voi il ddl Cirinnà ricorda per alcuni aspetti l’apartheid?

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Abbandono animali: #chièlabestia

60 mila amici a 4 zampe abbandonati durante il periodo estivo: il cane è un supporto tanto quanto una responsabilità. Devi stare a fianco lui, perché lui farebbe lo stesso per te, prendendotene cura, educandolo, dandogli cibo sano e spendendo un sacco di soldi per vaccini e toiletta. Se non ne sei capace: NON PRENDERE UN CANE! #chièlabestia?

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Suicidio assistito ed eutanasia: tabù da sfatare

Meglio la morte che una vita amara, il riposo eterno che una malattia cronica.” (La Bibbia, Siracide 30,17)
dance-of-death-155976_1280Avrei potuto finire l’articolo con questa citazione, che la dice lunga sull’ipocrisia della Chiesa Cattolica; avrei potuto parlare dello strazio delle famiglie dei malati cronici, della frustrazione di queste persone che vivono una vita ingiusta e mortificante; avrei potuto trattare tanti aspetti di un tema al quale tengo moltissimo, ma è così delicato che mi ha fatto posticipare più e più volte la pubblicazione di questo articolo. Ho preferito, anche per non rischiare di offendere o di cadere nella banalità, fare una riflessione e una critica sulla situazione italiana non solo su di un tema timido qual è quello dell’eutanasia, ma anche su un argomento che, almeno in Italia, si ha molta paura nel trattare: il suicidio assistito.

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Blogging is not a crime. #FreeRaif

Raif Badawi, blogger saudita e prigioniero di coscienza.

Raif Badawi, blogger saudita, prigioniero di coscienza, condannato a 1000 frustate (50 a settimana) per aver creato un blog dove si mette in dubbio il ruolo della religione nell’Arabia Saudita, Free Saudi Liberals.

Faccio uno strappo alla lunga pausa pre-tesi scrivendo questo articolo perché, da neo-blogger, ma anche da persona con una certa sensibilità al rispetto dei diritti umani, non posso che sostenere, chiedendo anche a voi di farlo, l’appello di Amnesty International per la liberazione di questo ragazzo al quale si sta violando il diritto alla libertà di espressione. (altro…)

Che male hanno fatto i gay Italiani?

tumblr_mx6j8axfyo1rg6wzxo1_500Ricordo ancora da bambino quando i miei genitori mi spiegarono per la prima volta il significato delle parole “ricchione” e lesbica che avevo sentito in strada. Parlo di 20 anni fa, ma i miei genitori si dimostrarono molto aperti per quei tempi, me ne parlarono come se fosse una cosa normale.

Ero un bambino curioso, ma la definizione di gay che mi fu data fu esaustiva: “persone che amano persone dello stesso sesso”, non potevo chiedere una espressione migliore in effetti.
Tutti potevano essere etero, gay, lesbiche, potevano cambiare sesso, ecc.. ai miei occhi filava tutto liscio..in fondo che c’era di male per una cosa del genere?

Ricordo come se fosse ieri invece la mia prima confessione (intendo il sacramento previsto dal cattolicesimo) a 10 anni, un momento tanto aspettato che arrivava dopo anni ed anni di catechesi. (altro…)