Dallo scorso maggio, collaboro con Care2.com, un sito web/social-network che ha lo scopo di fare il mondo un posto migliore.

Come lo fa?
Il sito web ed il suo staff collaborano con grandi ONG e piccole no-profit sulla diffusione di contenuti socialmente sensibili e petizioni. L’obiettivo è quello di raggiungere il numero più grande possibile di sostenitori alla singola causa o per la singola organizzazione.

Qual è il mio ruolo?
Sono precisamente un Action team writer, ma per fare prima dico sempre e solo “scrivo petizioni”.
Il mio lavoro si basa su 3 pilastri:

  • ricerca e aggiornamenti su contenuti di alto profilo sociale e ambientale;
  • catturare l’idea per una petizione avvolgente ed in linea con i principi di Care2 e delle no-profit clienti;
  • sviluppare in italiano ed in inglese le petizioni.

Per quanto riguarda la diffusione delle petizioni, sono altri membri del team ad occuparsene.

Ad oggi, ho scritto 10 petizioni con discreti successi. L’ultima, pubblicata il 18 ottobre, ha raccolto per ora più di 35mila firme ed è stata condivisa su facebook più di 8 mila volte. Il mio numero massimo di firme raccolte per una singola petizione, ad oggi, è superiore a 58mila sostenitori.

Numeri non eccessivamente rilevanti, non cambierò il mondo in questo modo, ma il fatto stesso che tutte quelle persone hanno firmato e condiviso una di quelle petizioni, mi fa pensare al potenziale che, con i mezzi giusti e la buona volontà, si può raggiungere. I buoni valori non sono morti, insomma, ed è compito mio, a questo punto, non mollare con questa bellissima iniziativa.

Per ogni petizione, c’è un lavoro di ricerca dietro che spesso dura molte ore. Per ovvie ragioni, devo limitare tutto il contenuto di un determinato tema in poche parole, incisive e avvolgenti, perdendo per la strada i dettagli.
L’idea, è che da ora in poi, tempo a disposizione permettendo, approfondirei il tema nel mio blog, inserendo (e grazie a dio qui sono libero di farlo) anche i miei pareri personali.

Per ora, invece, mi limiterò ad elencare e linkare in questo articolo le 10 petizioni precedenti, giusto per non perderne la traccia, dateci un on’occhiata 😉:

  • Salva il Sud Italia dalla SICCITA’! Chiedi alle istituzioni maggiori controlli ed investimenti!

    Ricordate la siccità di questa estate? (Quella che, purtroppo, ancora abbiamo in alcune regioni). L’idea alla base di questa petizione è quella di chiedere alle istituzioni di non limitarsi ad osservare la catastrofe, ma di iniziare ad investire: riparare le tubature per evitare lo spreco e, perché no, iniziare ad immaginare un modo differente per rifornirsi di acqua potabile prima che sia emergenza (impianti di desalinizzazione?).

  • Save Luxembourg from French Nuclear Power Plants! Ask France to close Cattenom plant ASAP!

    Lussemburgo città vive a 20Km da una pericolosissima centrale nucleare francese dove accadono spesso piccoli incidenti. Un incidente come quello di Fukushima forzerebbe i governo lussemburghese ad evacuare tutto il sud dello stato, capitale inclusa. Non si vuole aspettare che arrivi la catastrofe, ma si chiede di chiudere l’impianto subito!

  • BEPPE GRILLO: BASTA DISCRIMINARE IMMIGRATI e ROM!

    È il periodo della svolta razzista dei 5 Stelle. In una settimana seguono continui attacchi contro la popolazione Rom e gli immigrati. I parlamentari si ritirano anche dalla maggioranza a favore della legge sullo Ius Soli, facendo affossare di fatto la legge.

  • Firma per l’autodeterminazione sessuale delle persone con disabilità

    Perché non garantire l’assistenza sessuale ai disabili? Perché in Italia persiste questo tabù dove si crede che i disabili siano asessuati? Bene, non solo non lo sono, ma le pulsioni sessuali sono fondamentali tanto quando altre necessità. In assenza di una vita sessuale, la salute stessa del disabile, tanto quanto quella di una persona abile, ne risente. È giusto assistere queste persone in questo bisogno, tanto quanto negli altri.

  • STOP alla vendita di armi all’Arabia Saudita!

    L’Arabia Saudita nel suo supporto al governo Hadi nella guerra in Yemen, non ha rispettato le regole fondamentali del Diritto Internazionale, uccidendo civili e bombardando ospedali. L’Italia e molti altri paesi europei continuano, nonostante tutto, a fornire armamenti e bombe a questo stato. Chiediamo di smettere ora!

  • Chiedi all’Italia di garantire l’accesso ai richiedenti di asilo nei trattati con la Libia!

    L’Italia ha stretto un nuovo patto con il governo libanese per limitare il numero di sbarchi illegali verso l’Italia. Non è stato preso in considerazione, però, il fatto che in Libia non vengono rispettati i diritti umani dei richiedenti di asilo. Con questo patto, si è sancita la morte o la tortura di persone che scappavano da morte e tortura.

  • Demolisci l’abusivismo edilizio!

    Il sindaco di Licata è stato da poco sfiduciato dal suo consiglio comunale. La sua colpa? Aver fatto il proprio lavoro demolendo gli edifici abusivi (nessuno di questi perlopiù era una prima casa). Si chiede alla politica di far quadro intorno alla legalità.

  • Firma per dare dignità alle vittime di Piazza Indipendenza!

    Fine agosto, Piazza dell’Indipendenza, Roma: dopo due giorni dallo sfratto dal palazzo di fronte alla piazza, i rifugiati stabilitisi nel giardino della piazza perché privi di una alternativa, sono stati malmenati dalla polizia in tenuta antisommossa. Si chiede di garantire un posto a queste vittime.

  • Rompiamo gli stereotipi di genere: chiediamo al Parlamento di introdurre li Concedo Mestruale!

    Quante donne sono costrette a lavorare pur soffrendo di dismenorrea? Di quanto si abbassa la qualità del lavoro svolto? Perché non dare a delle persone che realmente soffrono, un congedo per astenersi a lavorare in quei giorni di sofferenza? Si nega loro questo diritto perché forse sono donne?

  • Stop all’ingozzamento forzato di anatre e oche! Chiedi all’Europa di cambiare il regolamento sul foie gras!

    L’ingozzamento forzato è illegale in quasi tutta l’Europa, ma sembra che l’UE, con le sue regolamentazioni sugli standard, cerchi di valorizzare nel mercato il foie gras fatto tramite questo metodo. Si chiede di eliminare i limiti di peso dei fegati di oca e anatra per poter garantire una concorrenza leale tra produttori che non usano l’ingozzamento forzato e quelli che lo producono.