Blogging is not a crime. #FreeRaif

Raif Badawi, blogger saudita e prigioniero di coscienza.

Raif Badawi, blogger saudita, prigioniero di coscienza, condannato a 1000 frustate (50 a settimana) per aver creato un blog dove si mette in dubbio il ruolo della religione nell’Arabia Saudita, Free Saudi Liberals.

Faccio uno strappo alla lunga pausa pre-tesi scrivendo questo articolo perché, da neo-blogger, ma anche da persona con una certa sensibilità al rispetto dei diritti umani, non posso che sostenere, chiedendo anche a voi di farlo, l’appello di Amnesty International per la liberazione di questo ragazzo al quale si sta violando il diritto alla libertà di espressione.

Firmate l’appello in questo link:

http://www.amnesty.it/flex/FixedPages/IT/appelliForm.php/L/IT/ca/215

Ricordo inoltre che l’appello di Amnesty non è indirizzato solo al Re Saudita, ma anche alle nostre istituzioni che possano fare pressione politica nei confronti dell’Arabia. È per questo che Amnesty ha lanciato anche una campagna  “foto-action” dove si invita a scattare una foto ad un computer, un portatile, un mouse con una scritta (in un cartellone, nello schermo del PC, nella mano, ecc..)  “#FreeRaif” o “Blogging is not a crime”. Le foto dovranno essere inviate all’indirizzo action@amnesty.it o pubblicate sulla pagina facebook Amnesty International Italia.

Confido in voi, questo è un piccolo contributo per una grande causa 😉