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La tesi, nulla di più bello, gratificante e facile che ci sia in un corso di studi!

È l’obiettivo finale per il quale si sta studiando, l’unica prova, dopo un sacco di esami, che dimostri la capacità dello studente di entrare nel mondo del lavoro. La cosa più importante dell’università a parer mio.

Purtroppo però, nel tempo la tesi di laurea è diventata via via giusto una formalità agli occhi di tutti: la si scrive perché lo si deve fare e addirittura c’è chi la vuole eliminare.

Vade retro, per carità: dopo tutti questi anni di studi “inutili” su pensieri “banali” di persone “frustrate”, un libricino che altri dovranno leggere lo voglio scrivere io! (ogni riferimento a qualche autore studiato durante l’esame di Sociologia Generale è puramente casuale)

Io la tesi la voglio scrivere e la voglio fare bene. Non lo farò per una questione di soddisfazione personale come da primo impatto può sembrare, ma perché il tema che tratterò dovrà essere lo stesso del mio lavoro futuro.

A proposito del tema, parlerò del GIS nell’emergenze medico-sanitarie, argomento che mi chiederà molto impegno e molta ricerca. Questo, è in qualche modo in linea con i miei precedenti lavori, in sintonia con quello che voglio fare nella vita (avrò modo di raccontarvelo) e sopratutto, senza togliere nulla agli altri, penso che sia  un tema molto figo e originale per una facoltà di Scienze Politiche.

Ieri finalmente sono andato a ricevimento dal professore della tesi. Ho portato un indice strutturato per capitoli e sotto-capitoli e devo dire che il professore è rimasto molto soddisfatto del mio lavoro (ovvio dato che sono un po’ più grande della media degli studenti che si laureano con lui), ma con una questione importante: “il titolo della tesi?”

Per ora me la volevo “scampare”, volevo prendermi più tempo perché il titolo è forse la cosa più importante di tutte dato che probabilmente sarà l’unica cosa che potrò presentare in futuro ai colloqui e l’unica cosa che probabilmente verrà letta dalla maggior parte dei componenti della commissione di laurea. Ma invece mi tocca scriverlo, il professore mi ha chiesto di portargliene 3 per il prossimo ricevimento in modo tale da poter valutare insieme a lui quale sia il migliore.

Non che non mi fidi dei miei gusti o di quelli del Professore, ma la questione è così importante per me che preferisco avere anche altri pareri.

È per questo che ho creato un semplice sondaggio: qui sotto troverete 10 titoli, voi potrete votare quelli che secondo voi sono i 3 migliori, io valuterò una volta avuto il risultato finale quali di questi titoli presenterò al professore.

NB: il titolo oltre ad essere forte, deve essere originale, serio, facilmente ricordabile, facile da trovare nei motori di ricerca (metterò un abstract della tesi in questo blog alla fine) e sopratutto deve sintetizzare in due righe l’argomento della tesi: non solo una spiegazione dell’uso del GIS nelle emergenze medico-sanitarie, ma magari potrebbe essere una sintesi dei 2-3 casi studio che sto portando (mappatura dell’obesità dei paesi ricchi e mal nutrizione nei paesi poveri per poterle affrontare con politiche locali; mappatura di una crisi dimenticata, la malattia del sonno, per poter dare un miglior risalto a questa emergenza).

Quale titolo per la mia tesi? (max 3 scelte) - sondaggio scaduto

  • Sistemi Esperti per le Emergenze Medico-Sanitarie. Dalla dottrina alla pratica, come affrontare le emergenze medico-sanitarie con l'utilizzo del GIS. (27%, 7 Votes)
  • GIS nell’health-care emergency. Dalla mappatura dell’obesità e della malnutrizione alla messa in luce di crisi dimenticate. (19%, 5 Votes)
  • Dalla teoria alla pratica. Strumenti utili per affrontare le emergenze medico-sanitarie mediante l’utilizzo del GIS. (15%, 4 Votes)
  • GIS nell’health-care. Teoria e casi studio sull’intervento in campo medico-sanitario in emergenza. (12%, 3 Votes)
  • GIS-Salute. Sistemi Esperti per le Emergenze Medico-Sanitarie. Teoria e casi studio. (12%, 3 Votes)
  • Aspetti teorici e pratici dell’utilizzo del GIS nell’emergenza medico-sanitaria. (4%, 1 Votes)
  • GIS nell’health-care emergency. Strumenti utili per affrontare le emergenze medico-sanitarie e mettere in risalto crisi dimenticate. (4%, 1 Votes)
  • Uso del GIS nell’health-care. Come l’OMS e le altre organizzazioni di settore affrontano le emergenze medico-sanitarie. Teoria e casi studio. (4%, 1 Votes)
  • Dalla mappatura dell’obesità e della malnutrizione alla messa in luce di crisi dimenticate. Come il GIS ci può aiutare per affrontare le emergenze medico-sanitarie. (4%, 1 Votes)
  • Nessuna delle precedenti.. nei commenti i consigli. (0%, 0 Votes)

Total Voters: 12

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